Ci sono abiti che si indossano e abiti che ballano. La bata de cola è dei secondi. Non è un semplice bel vestito: è un’estensione del corpo della ballerina, un pezzo con vita propria che può pesare diversi chili e che, nelle mani giuste, diventa pura poesia sul palco. Dominarla è una delle più grandi prove del ballo flamenco.
Cos’è la bata de cola
La bata de cola è un abito flamenco dalla gonna lunga che si prolunga dietro in uno strascico di volant, di solito rifinito con strati di balze. Può avere da uno a sette volant, e la sua lunghezza e il suo peso variano secondo il design, ma condivide sempre una caratteristica: non è un abito che si indossa, è un abito che si maneggia.
A differenza dell’abito da flamenca di feria, la bata de cola è un capo da ballo professionale. Il suo strascico striscia sul pavimento e la ballerina deve muoverlo, lanciarlo e raccoglierlo con il corpo, quasi senza usare le mani. Lì stanno la sua difficoltà e la sua magia.
L’origine e la storia della bata de cola
La bata de cola affonda le sue radici nel XIX secolo. Si crede che si sia evoluta a partire dagli abiti a strascico che indossavano le donne dell’alta società, che il flamenco andò incorporando e trasformando fino a farne un capo da palco. Alla fine di quel secolo era già abituale nei cafés cantantes, la culla del flamenco professionale.
Con il tempo si andò affinando: si alleggerì, si adattò al ballo e passò da semplice abito a ulteriore strumento espressivo. Grandi figure del ballo la portarono alla sua massima espressione e la trasformarono in simbolo del flamenco più classico ed elegante.
Come si balla con la bata de cola
Qui sta la vera sfida. Ballare con la bata de cola richiede anni di tecnica specifica: bisogna imparare a muovere diversi chili di tessuto con colpi di piede, giri d’anca e movimenti precisi, affinché lo strascico voli, disegni onde nell’aria e cada esattamente dove la ballerina vuole.
Un cattivo maneggio si nota all’istante: lo strascico si aggroviglia, fa inciampare o cade senza grazia. Ma quando si domina, l’effetto è ipnotico: il tessuto sembra prendere vita e prolungare ogni movimento del corpo. Per questo si dice che la bata de cola non si balla con i piedi, ma con tutto il corpo e, soprattutto, con la testa.
Le grandi maestre della bata de cola
La storia del flamenco è piena di ballerine che fecero della bata de cola il loro marchio. Nomi come Pastora Imperio, Matilde Coral —autrice di tutta una scuola sul suo maneggio— o Carmen Amaya segnarono la strada e dimostrarono che questo capo, ben dominato, è capace di emozionare come poche cose nel ballo.
Oggi, le grandi ballerine continuano a coltivare quell’arte, mantenendo viva una tradizione che richiede disciplina, forza e un’eleganza che solo gli anni di lavoro possono dare.
La bata de cola dal vivo in un tablao
Vedere una bata de cola in un video è una cosa. Vederla a pochi metri, nella penombra di un tablao, è tutt’altra. Si sente lo sfregare del tessuto contro il pavimento, si avverte l’aria mossa quando lo strascico vola, si apprezza il controllo assoluto che ogni movimento richiede.
Al Cardamomo, punto di riferimento del flamenco a Madrid dal 1994, il ballo con la bata de cola è uno di quei momenti che lasciano senza fiato. Se vuoi capire perché questo capo è così speciale, vieni a vederlo dal vivo: è il modo migliore per scoprire tutto ciò che entra in pochi metri di tessuto. E se ti interessa il costume flamenco, dai un’occhiata anche al nostro articolo su l’abito da flamenca.