Nacchere Flamenco: Guida + Consigli per Iniziare

Nacchere: cos’è quel ritmo che ti prende nel flamenco?

L’hai sentito di sicuro. Quel crepitio vivo e rapido che si incastra nel compás e accompagna il ballo. Sono le nacchere. Piccoli strumenti che, in mani capaci, sono pura magia.

Non sono solo flamenche, ma è qui che hanno trovato il posto giusto per brillare come in pochi altri. Se sei a Madrid e vuoi prenderci gusto con il flamenco, sapere qualcosa sulle nacchere cambia parecchio. Ecco l’essenziale.

Da dove vengono questi “palillos”?

Occhio, non sono un’invenzione moderna. Strumenti simili si suonavano già migliaia di anni fa in tutto il Mediterraneo. Sono arrivati in Spagna secoli fa e sono rimasti, adattandosi alla musica di ogni zona. Con il tempo sono saliti sui palchi, e il ballo flamenco le ha adottate per dare una base ritmica potente allo zapateado e alla chitarra.

Come si tengono le nacchere: il segreto è nella coppia

Chi suona davvero le nacchere ne porta un paio, una per mano. E non sono uguali.

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  • La hembra (la femmina). È quella più acuta e fa i rullati, la cosiddetta “carretilla”. Come riconoscerla? Di solito ha un segno, una o due righe, nella parte superiore. Va alla mano destra se sei destrorso: passi il cordoncino attorno al pollice e lo stringi finché sta fermo, ma senza bloccare la circolazione.
  • Il macho (il maschio). Suona più grave e tiene il ritmo di base. Va alla mano sinistra, fissato allo stesso modo, sul pollice.

È questa miscela di acuto e grave a dar loro vita.

Le mani di una ballerina che suona le nacchere durante uno spettacolo di flamenco al Cardamomo, Madrid

Come si suonano: i colpi base

Non si tratta di sbattere legno contro legno. Suonare bene le nacchere richiede anni e molta coordinazione. Questi sono i colpi base:

  • TA. Un colpo secco con il medio della mano sinistra sul macho. Segna il tempo.
  • PI. Lo stesso colpo secco, ma con il medio della mano destra sulla hembra.
  • RIÁ. Il famoso rullato, o carretilla. Si ottiene colpendo in successione con mignolo, anulare, medio e indice della mano destra sulla hembra. All’inizio è difficile, soprattutto rendere indipendenti mignolo e anulare. Pazienza: andare dito per dito, piano, aiuta molto.
  • CHIN o PAM. Il suono che si produce quando le due nacchere si incontrano.

Anche una buona postura aiuta a ottenere un suono pulito: pensa alle braccia di una ballerina classica. E la musica nasce dalla combinazione di questi colpi. Il classico ta-riá-pi-ta, o il più insidioso ta-riá-riá-pi-ta, che si sposa benissimo con i ritmi in tre tempi come le sevillanas o le malagueñas.

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Non sono tutte uguali: tipi di nacchere

Se ci fai caso, vedrai che ne esistono di diversi tipi. Il materiale e la misura cambiano molto il suono e, di conseguenza, il prezzo.

  • In legno. Quelle di sempre. Legni duri come il granadillo — il preferito da molti —, l’ebano o il palissandro danno un suono caldo. Sono anche più delicate.
  • In fibra o tessuto pressato. Oggi si vedono moltissimo, soprattutto tra i professionisti. Reggono di più e suonano potenti e brillanti. Perfette per il palco.
  • Altre. Ci sono modelli più moderni, in metacrilato e altre plastiche.

Ce ne sono per chi inizia, intermedie e professionali. Queste ultime hanno di solito la doppia cassa, una piccola camera di risonanza all’interno, per un suono più pieno. Sono quelle che suonano i grandi.

Ti va di comprarne un paio? Consigli rapidi

Se ti è venuta la curiosità:

  • Parti dal semplice. Non spendere una fortuna all’inizio.
  • Decidi che suono cerchi. Legno caldo o fibra decisa?
  • Che ti calzino bene. La misura conta: regolale bene sul pollice.
  • Confronta i prezzi. C’è di tutto, dai modelli economici per provare a quelli professionali che sono un investimento.

A Madrid ci sono negozi di musica e botteghe specializzate in flamenco dove ti aiutano volentieri a scegliere.

Vieni a sentire il ritmo dal vivo

Pronto a lasciarti stregare dal ritmo delle nacchere? Vieni a uno spettacolo di flamenco a Madrid e ascoltale da un metro, suonate con la maestria e la passione dei nostri artisti.

E se il compás ti ha preso, dai un’occhiata a come funzionano le palmas flamencas, l’altra percussione di mano del flamenco.

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